Debiti.
Pesano, e fanno paura. Ma non sei la prima persona a trovarsi qui, e ci sono strade previste dalla legge, con persone che lo fanno di mestiere.
Qui niente consigli legali: spieghiamo le parole e ti diciamo a chi chiedere. Per la tua situazione, fatti aiutare da chi lo fa di mestiere.
Prima di tutto: un passo alla volta.
- Niente nuovi prestiti per coprire le perdite. Né finanziamenti, né carte a rate, né soldi chiesti ad amici «solo per questa volta».
- Niente nuovi versamenti per «recuperare». Prima di decidere cosa fare con i soldi che hai, fai vedere la situazione a chi lo fa di mestiere.
- Fai la lista. A chi devi, quanto, entro quando. Apri la posta e tieni insieme i documenti: serviranno a chi ti aiuta.
- Non restare in silenzio. Parlarne con una persona di fiducia rende tutto più gestibile.
Ha un nome. E una legge.
Quando i debiti sono diventati più grandi di quello che si riesce a pagare, la legge parla di sovraindebitamento. Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (decreto legislativo 14 del 2019) prevede delle procedure anche per chi non ha un'impresa: le persone che hanno fatto debiti come privati, che la legge chiama «consumatori».
- OCC
- Gli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento. Sono il punto di partenza: per queste procedure ci si rivolge a un OCC, che nomina un gestore della crisi. Il gestore studia la situazione, aiuta a preparare la domanda e scrive una relazione per il giudice. Gli OCC sono iscritti in un registro del Ministero della Giustizia.
- Ristrutturazione dei debiti del consumatore
- Con l'aiuto dell'OCC, la persona propone ai creditori un piano: come e in quanto tempo pagare, anche in parte. A decidere se il piano va bene è il giudice. È regolata dall'articolo 67 del Codice.
- Esdebitazione del debitore incapiente
- È pensata per chi non ha niente da offrire ai creditori, né oggi né in prospettiva. Si chiede tramite l'OCC e si può ottenere una sola volta. Per alcuni anni dopo il decreto (li stabilisce il giudice) bisogna dichiarare ogni anno se arrivano nuove entrate o beni: se non lo si fa, il beneficio può essere revocato. È regolata dall'articolo 283 del Codice.
- Altre strade
- Il Codice prevede anche la liquidazione controllata, cioè una procedura del tribunale che mette i beni disponibili a disposizione dei creditori, con alcune esclusioni previste dalla legge, come la parte di stipendio o pensione che serve per vivere. Quale strada sia possibile, e se lo sia, lo valuta l'OCC con te.
Una cosa va detta con onestà: ogni procedura ha i suoi requisiti, e per alcune il giudice guarda anche a come si sono formati i debiti. Non sta a noi dire quale strada è aperta per te. L'OCC può aiutarti a capirlo: non dare per scontato che non ci sia niente da fare.
Fonti: D.Lgs. 14/2019 su Normattiva (articoli 2, 67, 268, 283), testo vigente consultato l'8 novembre 2026; Ministero della Giustizia, Organismi di composizione della crisi.
«Cancelliamo i tuoi debiti.» Attenzione.
Quando si è sotto pressione è facile fidarsi di chi promette di risolvere tutto in fretta. Prima di pagare qualcuno, ricorda queste cose.
- Nessuno può garantirti il risultato. Nelle procedure per il sovraindebitamento decide il giudice.
- Diffida di chi chiede soldi in anticipo promettendo di «cancellare» o «azzerare» i debiti.
- Anche gli OCC hanno dei costi, e li indicano nel loro regolamento. Chiedi sempre per iscritto quanto costa e cosa comprende.
- Non firmare in fretta. Leggi, chiedi tempo, fatti accompagnare da una persona di fiducia.
- Se qualcuno ti presta soldi fuori dai canali normali, con interessi altissimi o pressioni e minacce, può essere usura: puoi rivolgerti alle forze dell'ordine e a una fondazione antiusura.
A chi chiedere.
Non devi sapere già quale procedura fa per te. Basta cominciare da una di queste porte e raccontare la tua situazione.
Un OCC
Ci sono OCC presso le Camere di commercio, presso gli Ordini degli avvocati, dei commercialisti e dei notai, e presso alcuni enti pubblici. Puoi cercare quello della tua provincia sul sito della Camera di commercio o dell'Ordine, oppure guardare il registro del Ministero.
Il tuo Comune
I servizi sociali possono ascoltarti e indicarti a chi rivolgerti sul tuo territorio.
Un'associazione dei consumatori
Le associazioni riconosciute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy possono darti informazioni e assistenza su contratti, banche e finanziarie, e indicarti a chi rivolgerti per i debiti.
Una fondazione antiusura
Ascoltano, orientano e accompagnano persone e famiglie sovraindebitate. Molte fanno parte della Consulta Nazionale Antiusura.
Il sito della Consulta Nazionale Antiusura
Puoi anche rivolgerti a un avvocato o a un commercialista di tua fiducia. Qualunque porta scegli, porta con te la lista dei debiti e i documenti.
I debiti pesano. Anche dentro.
Vergogna, insonnia, paura di aprire la posta: succede a tante persone. Dei debiti si parla con chi li sa gestire; di come stai, con chi sa ascoltare. Se ti senti senza via d'uscita, non tenerlo per te.