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Trading CompulsivoAiuto adesso

Debiti.

Pesano, e fanno paura. Ma non sei la prima persona a trovarsi qui, e ci sono strade previste dalla legge, con persone che lo fanno di mestiere.

Qui niente consigli legali: spieghiamo le parole e ti diciamo a chi chiedere. Per la tua situazione, fatti aiutare da chi lo fa di mestiere.

Prima di tutto: un passo alla volta.

  1. Niente nuovi prestiti per coprire le perdite. Né finanziamenti, né carte a rate, né soldi chiesti ad amici «solo per questa volta».
  2. Niente nuovi versamenti per «recuperare». Prima di decidere cosa fare con i soldi che hai, fai vedere la situazione a chi lo fa di mestiere.
  3. Fai la lista. A chi devi, quanto, entro quando. Apri la posta e tieni insieme i documenti: serviranno a chi ti aiuta.
  4. Non restare in silenzio. Parlarne con una persona di fiducia rende tutto più gestibile.
Come fermarsi, passo per passo

Ha un nome. E una legge.

Quando i debiti sono diventati più grandi di quello che si riesce a pagare, la legge parla di sovraindebitamento. Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (decreto legislativo 14 del 2019) prevede delle procedure anche per chi non ha un'impresa: le persone che hanno fatto debiti come privati, che la legge chiama «consumatori».

OCC
Gli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento. Sono il punto di partenza: per queste procedure ci si rivolge a un OCC, che nomina un gestore della crisi. Il gestore studia la situazione, aiuta a preparare la domanda e scrive una relazione per il giudice. Gli OCC sono iscritti in un registro del Ministero della Giustizia.
Ristrutturazione dei debiti del consumatore
Con l'aiuto dell'OCC, la persona propone ai creditori un piano: come e in quanto tempo pagare, anche in parte. A decidere se il piano va bene è il giudice. È regolata dall'articolo 67 del Codice.
Esdebitazione del debitore incapiente
È pensata per chi non ha niente da offrire ai creditori, né oggi né in prospettiva. Si chiede tramite l'OCC e si può ottenere una sola volta. Per alcuni anni dopo il decreto (li stabilisce il giudice) bisogna dichiarare ogni anno se arrivano nuove entrate o beni: se non lo si fa, il beneficio può essere revocato. È regolata dall'articolo 283 del Codice.
Altre strade
Il Codice prevede anche la liquidazione controllata, cioè una procedura del tribunale che mette i beni disponibili a disposizione dei creditori, con alcune esclusioni previste dalla legge, come la parte di stipendio o pensione che serve per vivere. Quale strada sia possibile, e se lo sia, lo valuta l'OCC con te.

Una cosa va detta con onestà: ogni procedura ha i suoi requisiti, e per alcune il giudice guarda anche a come si sono formati i debiti. Non sta a noi dire quale strada è aperta per te. L'OCC può aiutarti a capirlo: non dare per scontato che non ci sia niente da fare.

Fonti: D.Lgs. 14/2019 su Normattiva (articoli 2, 67, 268, 283), testo vigente consultato l'8 novembre 2026; Ministero della Giustizia, Organismi di composizione della crisi.

«Cancelliamo i tuoi debiti.» Attenzione.

Quando si è sotto pressione è facile fidarsi di chi promette di risolvere tutto in fretta. Prima di pagare qualcuno, ricorda queste cose.

  • Nessuno può garantirti il risultato. Nelle procedure per il sovraindebitamento decide il giudice.
  • Diffida di chi chiede soldi in anticipo promettendo di «cancellare» o «azzerare» i debiti.
  • Anche gli OCC hanno dei costi, e li indicano nel loro regolamento. Chiedi sempre per iscritto quanto costa e cosa comprende.
  • Non firmare in fretta. Leggi, chiedi tempo, fatti accompagnare da una persona di fiducia.
  • Se qualcuno ti presta soldi fuori dai canali normali, con interessi altissimi o pressioni e minacce, può essere usura: puoi rivolgerti alle forze dell'ordine e a una fondazione antiusura.
Chi promette di farti recuperare i soldi persi

A chi chiedere.

Non devi sapere già quale procedura fa per te. Basta cominciare da una di queste porte e raccontare la tua situazione.

  • Un OCC

    Ci sono OCC presso le Camere di commercio, presso gli Ordini degli avvocati, dei commercialisti e dei notai, e presso alcuni enti pubblici. Puoi cercare quello della tua provincia sul sito della Camera di commercio o dell'Ordine, oppure guardare il registro del Ministero.

  • Il tuo Comune

    I servizi sociali possono ascoltarti e indicarti a chi rivolgerti sul tuo territorio.

  • Un'associazione dei consumatori

    Le associazioni riconosciute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy possono darti informazioni e assistenza su contratti, banche e finanziarie, e indicarti a chi rivolgerti per i debiti.

  • Una fondazione antiusura

    Ascoltano, orientano e accompagnano persone e famiglie sovraindebitate. Molte fanno parte della Consulta Nazionale Antiusura.

    Il sito della Consulta Nazionale Antiusura

Puoi anche rivolgerti a un avvocato o a un commercialista di tua fiducia. Qualunque porta scegli, porta con te la lista dei debiti e i documenti.

I debiti pesano. Anche dentro.

Vergogna, insonnia, paura di aprire la posta: succede a tante persone. Dei debiti si parla con chi li sa gestire; di come stai, con chi sa ascoltare. Se ti senti senza via d'uscita, non tenerlo per te.