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Trading CompulsivoAiuto adesso

Rifarsi. Subito.

Hai appena perso, e l'unica cosa che vuoi è rientrare per riprenderti tutto. Quella spinta ha un nome: revenge trading.

Revenge trading vuol dire, più o meno, «trading per vendetta». È quando, dopo una perdita, si torna sul mercato in fretta per recuperare quello che è andato. Non è una scelta ragionata: è una reazione. E se ti è successo, non vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato in te. Vuol dire che vale la pena guardarla da vicino.

Cos'è, in parole semplici

Nel gioco d'azzardo un meccanismo molto simile si chiama «rincorrere le perdite». Nel DSM-5, il manuale diagnostico dell'American Psychiatric Association, è uno dei criteri del disturbo da gioco d'azzardo: dopo aver perso, tornare a giocare un altro giorno per rifarsi. Il trading in sé non è un disturbo del DSM-5: qui il paragone serve a capire il meccanismo.

Nel 2025 un gruppo di ricercatori ha pubblicato la Trading Disorder Scale, un questionario di 13 domande per riconoscere il trading problematico. Una delle domande è questa: dopo aver perso soldi, hai investito di nuovo, subito o un altro giorno, per cercare di recuperare? Nello studio che ha validato la scala, fatto su 403 trader non professionisti in Spagna, rincorrere le perdite compariva sia nel gruppo con il trading più problematico sia in quello considerato «a rischio».

Perché succede

Una perdita fa male, e non solo al conto. Ti senti in colpa, ti arrabbi con il mercato o con te, hai paura di dover raccontare quello che è successo. Rientrare sembra il modo più rapido per far sparire tutto: se recuperi, è come se non fosse mai successo.

Il problema è che quella perdita, nella testa, smette di essere una perdita. Diventa un «debito» che il mercato ha con te, da riscuotere. Sono pensieri che tornano spesso:

  • «Domani recupero tutto.»
  • «Solo questa, poi smetto.»
  • «Non posso chiudere la giornata in rosso.»
  • «Se raddoppio, rientro prima.»

Quando si vuole recuperare in fretta, viene facile alzare le somme o rischiare di più. È così che una perdita può trascinarne altre. E con l'app sempre in tasca, tra la voglia e il gesto passano pochi secondi.

Come accorgersene

Non serve aspettare di stare molto male per notarlo. Alcuni segnali:

  • rientri pochi minuti dopo una perdita, senza averlo deciso prima;
  • metti più soldi del solito «per recuperare prima»;
  • senti urgenza, rabbia o agitazione, non calma;
  • ricarichi il conto proprio quando avevi deciso di fermarti;
  • tieni il conto di quanto «devi ancora recuperare»;
  • la perdita ti resta in testa anche di notte, o mentre fai altro.

Sono spunti per riflettere, non una diagnosi. Se ti ritrovi in più di uno, il test può aiutarti a vederci più chiaro.

Quando arriva la spinta

Il momento più difficile è quello subito dopo la perdita. Non devi risolvere tutto adesso. Prova a mettere una pausa tra la spinta e il prossimo clic, e se è difficile, chiedi a qualcuno di starti vicino. Qualche passo che puoi fare in quel momento:

  1. Allontanati dallo schermo. Posa il telefono in un'altra stanza, esci a fare due passi, bevi un bicchiere d'acqua.
  2. Dai un nome a quello che senti. «Questa è la voglia di rifarmi.» Darle un nome può aiutarti a guardarla da fuori, invece di seguirla.
  3. Lascia passare del tempo. La spinta di solito non resta allo stesso livello. Prima di decidere qualsiasi cosa, aspetta.
  4. Per oggi, niente nuovi versamenti. Nemmeno «solo per recuperare».
  5. Scrivi a qualcuno. Anche solo: «Ho perso e sto male, mi chiami?» Non serve spiegare tutto.

Se hai posizioni aperte o debiti, per le questioni sui soldi chiedi un aiuto qualificato. Su Fermarsi trovi cosa fare nei prossimi dieci minuti, come mettere un freno e cosa fare se ci ricadi.

Se la perdita ti fa stare così male da avere pensieri di farti del male, non tenere quei pensieri solo per te. Se sei in pericolo adesso, chiama il 112. Per parlarne, Telefono Amico risponde 24 ore su 24 al 02 2327 2327. Tutti i numeri sono su Aiuto adesso.

Dopo

Una perdita non si cancella con un'altra operazione. Si può però smettere di inseguirla. Guardare a mente fredda cosa è successo, parlarne con una persona di fiducia o con un servizio per le dipendenze, capire quali sono i tuoi momenti a rischio: sono passi che contano più del saldo di oggi.

Se vuoi capire meglio quando il trading prende le dinamiche del gioco d'azzardo, leggi Investire o scommettere?

Fonti

  • Coloma-Carmona A., Carballo J. L., Miró-Llinares F., Aguerri J. C., Griffiths M. D. (2025). Development and validation of the Trading Disorder Scale for assessing problematic trading behaviors. Journal of Behavioral Addictions, 14(2), 941-958. doi.org/10.1556/2006.2025.00019

Questa guida dà informazioni: non è consulenza finanziaria e non sostituisce un medico, uno psicologo o un servizio di emergenza.

Cosa puoi fare adesso.

  • Fai il test13 domande, sì o no. Non salva niente.
  • FermarsiI prossimi dieci minuti, e come mettere un freno.
  • Aiuto adessoI numeri da chiamare, a qualsiasi ora.